settembre 11, 2018

Quattro chiacchiere con Giada e Elena | Nessuno Escluso

Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con Giada e Elena, operatrici di Nessuno Escluso, un servizio della cooperativa sociale L’Ovile. Ci hanno confidato i loro sogni nel cassetto e le loro riflessioni sulle attività che svolgono qui in Polveriera.  La loro energia è contagiosa!

 

Ciao, cosa fate in polveriera?

Giada: faccio il servizio civile presso Nessuno Escluso. Dura un anno e terminerà a fine ottobre purtroppo! Il servizio civile è volontariato, affianco gli operatori durante le attvità della giornata, seguiamo i ragazzi nello sviluppo delle loro autonomie e laboratori creativi.

Elena: insieme agli altri operatori mi occupo dell’atelier, seguiamo e sviluppiamo progetti creativi con temi di ricerca personale in cui i ragazzi possono esprimersi attraverso l’arte e la creatività.

 

Ci dite qualcosa di bello su di voi?

Giada: sono una persona curiosa, mi piace cambiare, stare sempre in movimento, nella giornata ma anche nella vita. Infatti l’anno scorso ho cambiato lavoro rivoluzionando la mia situazione, da un lavoro da impiegata sono passata al sociale, gettando al vento la mia laurea. In un certo senso questa cosa mi stimola!

Elena: mi diverto facilmente insieme alle altre persone. Scopro l’ironia nel modo di vivere degli altri e mi lascio ispirare dalle esperienze altrui. Ho un lavoro che mi permette di stare  contatto con le perosne e di lavorare sulla comunicazione e sull’espressività. Questa cosa mi permette di adattarmi facilmente e di essere a mio agio in diverse situazioni.

 

Cosa amate del vostro lavoro? Cosa invece cambiereste?

Giada: mi piace moltissimo stare con i ragazzi di Nessuno Escluso perchè ho capito che possono darti davvero tanto e questo non è cosa da poco, a volte non ci rendiamo conto dello scambio di esperienze e emozioni che può essere possibile tra le persone. Posso parlare con loro di tutto ma in un modo tutto nuovo, oltre le righe. Una cosa che forse cambierei è la possibilità di stare in un luogo un pò più intimo, più riservato, meno “pubblico”, anche se questo è uno dei punti forti della Polveriera: la condivisione.

Elena: del mio lavoro amo dare e ricevere, sentire come le persone con esperienze e abilità diverse dalle mie, riescano a esprimere sentimenti, concetti e paure. Amo la libertà della comunicazione che c’è in questo ambiente. La cosa che migliorerei sicuramente è la possibilità di fare rete con altre realtà che lavorano nel nostro settore, farci forza a vicenda, confrontarsi e collaborare il più possibile. Questa purtroppo non è un a cosa facile da attuare.

 

Avete la possibilità di realizzare un sogno nel cassetto, cosa fate?

Giada: vorrei trovare il mio lavoro. Attualmente non ho ancora capito cosa veramente mi si addice, sono sempre non del tutto soddisfatta e questo mi spinge a cercare cose nuove in continuazione. Il mio sogno è trovare la mia strada, avere la possibilità di essere indipendente e andare a vivere da sola. Tutto questo alle Hawaii, possibilmente!  

Elena: il mio sogno nel cassetto è quello di poter lavorare con altre persone in questo ambiente. Trasformare l’atelier in una sorta di agenzia e magari avviare un’attività mia. Mi piacerebbe vedere il mio lavoro e quello di altri operatori come un punto di riferimento, una dispensa di servizi su richiesta e personalizzati, vorrei far nascere progetti su misura per gli utenti. Avete presente quella puntata di “Dharma e Greg” in cui Dharma apre un negozio in cui vendeva consigli? Ecco una cosa così sarebbe bellissima! (ride n.d.r.)

 

Qual è la cosa che vi ha colpito di più della Polveriera?

Giada: senza dubbio la struttura imponente è la prima cosa che colpisce, poi il bar, curato perfettamente nei minimi dettagli, il design, lo stile in generale. Inoltre apprezzo il fatto che siano riusciti a far conciliare vari servizi tutti insieme nello stesso luogo. Questa è una cosa rara!

Elena: i bagni! Sono bellissimi! Questo per dire che davvero, la cura dei dettagli è pensata per ogni angolo. Poi adoro guardare da una parte all’altra della Polveriera, in tutta la sua lunghezza, vedere le persone che lavorano in questo ampio spazio.

 

Potete scattare una foto qui in Polveriera, quale soggetto scegliete e perché?

Giada: scatterei una foto in un punto insolito, ma che attira sempre la mia attenzione: all’esterno, nella piazza, davanti agli uffici di Coress Piccolo Principe c’è un porta biciclette con delle fioriere. Una cornice adorabile.

Elena: farei una foto alle grandi lettere appoggiate nello spazio del Bar – Ristorante: “OM”.

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