novembre 22, 2018

Quattro chiacchiere con Dirce, Sabrina e Raffaella – Consorzio Oscar Romero

Oggi ci addentriamo negli uffici, vi presentiamo con piacere Dirce, Sabrina e Raffaella che ci fanno alcune confidenze sulla loro vita e sul loro lavoro qui in Polveriera.

 

Ciao, cosa fate in Polveriera?

Dirce: mi occupo dell’amministrazione, sono responsabile amministrativa del Consorzio Oscar Romero

Sabrina: sono di supporto a Dirce, nel lavoro di amministrazione e segreteria.

Raffaella: mi occupo sempre di amministrazione, però all’interno della società Winner Mestieri.

 

Ci dite qualcosa di bello su di voi?

Dirce: qualcosa di bello su di me è forse il fatto di essere un punto di riferimento per chi lavora qui con me, ma non devo dirlo io (ride n.d.r.)

Sabrina e Raffaella: è verissimo, quando non ci sei sentiamo la tua mancanza e quando abbiamo bisogno sappiamo che possiamo contare su di te.

Dirce, Sabrina e Raffaella: è bello poter supportarci a vicenda nel lavoro, siamo sempre disponibili l’una con l’altra.

 

Cosa amate del vostro lavoro? Cosa invece cambiereste?

Dirce: il mio lavoro mi piace tantissimo, ho sempre lavorato nell’amministrazione, ho fatto anche tante altre cose sempre a contatto con le persone e il lavoro d’ufficio spesso è complicato ma non saprei dire cosa cambierei. Sono soddisfatta così.

 

Hai la possibilità di realizzare un sogno nel cassetto, cosa fate?

Sabrina: tanti sogni li ho già realizzati, soprattutto quelli legati all’aspetto famigliare, sono felice. Vorrei realizzare un sogno in ambito sociale, poter vedere progressi in termini di integrazione, di accettazione e rispetto. In questo senso un progetto come La Polveriera mi permette di vedere un futuro più aperto e possibile.

 

Qual è la cosa che ti ha colpito di più della Polveriera?

Dirce: io ho visto nascere la Polveriera, ero qui quando era ancora un cantiere, perciò la cosa che mi ha colpito di più è proprio stata questa: vedere ciò che è diventata, nel suo insieme. Vederla crescere dal nulla a poter dire: “ce l’abbiamo fatta!”

Sabrina: sono rimasta colpita dal lavorare in un open space, non mi era mai capitato. All’inizio non è stato semplicissimo ma con il tempo mi ha arricchita, è stimolante e non ci si annoia mai, è un valore aggiunto. Vedo inoltre questo spazio come un ottimo lavoro di recupero e riqualificazione, amo osservare la piazza e il cortile con il via vai delle persone e i bambini che giocano.

Raffaella: anche per me è lo stesso, sono sempre sorpresa nel vedere l’ambiente vivo, arrivi alla mattina e vedi la gente che chiacchiera seduta ai tavolini che fa colazione: ti fa partire con il piede giusto, con allegria. Lo spazio è positivo e accogliente. Poi ci sono i ragazzi di Nessuno Escluso che si riuniscono a pranzo o che festeggiano un compleanno, strappano sempre un sorriso! Come luogo di lavoro è insolito perché  condividi tutto e conosci le altre realtà, è molto bello poter ampliare i propri orizzonti.

 

Puoi scattare una foto qui in Polveriera, quale soggetto scegli e perché?

Dirce, Sabrina, Raffaella: scatteremmo uno foto della Polveriera nel suo insieme, per cogliere ogni aspetto e tutti gli elementi che la compongono. Se si sale nella scala che porta al soppalco riesci a vedere tutto lo spazio dall’alto, con le arcate e le vetrate luminose. Ecco, questo sarebbe uno scatto perfetto.

 

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